Medical Deontology and Medical Ethics

Francesco D'Agostino

Abstract


Il reduttivismo coscienziale della deontologia è incongruo. E' perfettamente vero che l'etica alberga solo nelle coscienze; ma la deontologia è altro rispetto all'etica. Come ogni altro uomo, il medico maturerà nella sua coscienza i valori etici, li gerarchizzerà e li sottoporrà al vaglio della sua ragione morale. E' molto dubbio che chi non sappia o non voglia elaborare una sua etica possa essere non solo un uomo buono, ma anche un buon medico. Ma tutto questo non potrà soddisfare le esigenze della deontologia. Questa infatti investe il medico non per la sua coscienza, ma per il suo ruolo sociale e relazionale. Le pretese della deontologia non si esauriscono nè si appagano di un monologo etico interiore: si definiscono sul piano di un'azione accertabile e sindacabile. Nella deontologia la relazionalità asimmetrica che qualifica il rapporto medico-paziente chiede un controllo pubblico, estrinseco, a partire da regole formalizzabili (come quelle che erano una volta desumibili dalla prassi medica e oggi dai codici deontologici), alle quali il medico deve rendere omaggio, proprio perchè estrinseche e formali, proprio cioè perchè controllabili in primo luogo dal paziente. 

 

Key words: Medical Deontology - Medical Ethics 


Full Text:

PDF


Copyright (c) 2019 Medicina nei Secoli